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FACEVACALDO2018

"Credo che la parola migliore per descrivere questo album sia “verità”, poiché tutto ciò che viene raccontato al suo interno sono fotografie di momenti e di storie realmente accadute. Due anni di gestazione sono un periodo piuttosto lungo specialmente alla mia età, sono giovane, sto per compiere ventun anni, e si può dire che questo disco sia cresciuto con me. 

Faceva caldo è eterogeneo, ogni episodio ha il suo linguaggio, ogni momento ha il suo colore, le sonorità a volte più elettroniche e aggressive, altre più acustiche e dolci scandiscono stagioni e stati d’animo estremamente diverse fra loro e non mi sono posto alcun tipo di limite per dipingerle al meglio; la cosa bella è che al suo interno coesistono storie che ormai fanno parte del passato, con storie che invece sono ancora tutte da scrivere…"

GILLES VILLENEUVE

Io sono nato nel 1950
come GIlles Villeneuve
Io sono nato nel 1950
come GIlles Villeneuve
Io sono nato nel 1950
come GIlles Villeneuve

con il freddo del ghiaccio
che blocca il tempo
il ‘900 è rimasto con me
fino a ieri il mio film preferito era
“prendi i soldi e scappa”
nella corsa che ti stanca, che ti ammazza
che ti strappa la borraccia
e ti lascia a bocca asciutta
Ma io sono reduce del ’68
e andate tutti a cagare
so io come si fanno le rivoluzioni e poi…
non mi ricordo più

tutto quello che amo
è stato inventato prima che nascessi io
tutto quello che amo
è stato inventato prima che nascessi io

Come Gilles Villeneuve!!!
Come Gilles Villeneuve!!!
Come Gilles Villeneuve!!!

E chissà se domani
qualcuno si sveglia e ci porta
qualcosa di nuovo
un nome da dare a una stella
o una cosa ancora più bella
se mi chiedi qual’ è il mio LP preferito è:
Quelli che ho Comprato
che raccontano di vita, d’amore,
di morte e di altre sciocchezze
Ma io sono uno di quelli che non c’era
ma ne ho sentito parlare
e al cospetto di questa ricchezza
non posso far altro
che inchinarmi e imparare
Come Gilles Villeneuve!!!
Come Gilles Villeneuve!!!

tutto quello che amo
è stato inventato prima che nascessi io
tutto quello che amo
è stato inventato prima che nascessi io

Come Gilles Villeneuve!!!
Come Gilles Villeneuve!!!
Come Gilles Villeneuve!!!

Il motore della mia vita è
un pazzo dagli occhi dolci
Il motore della mia vita è
un pazzo dagli occhi dolci
Il motore della mia vita è
un pazzo dagli occhi dolci

TI HO CERCATO ALLE 23:20 del 02/02/2018 +39 366 2609635

ciao mamma ci siamo conosciuti una sera
suonavo e tu mi guardavi
accartocciata su una poltrona accanto alle scale
forse avevi bevuto un pò
però mi sorridevi meravigliata
sembrava mi volessi chiedere:”ma tu chi cazzo sei?”

gli altri intorno ridevano cantavano
ma per me c’eravamo solo noi
e arrossivo perchè mi faceva impazzire il modo in cui mi guardavi
mi facevi sentire piccolo…

mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene

se non fosse stato per te non ci saremmo mai parlati
mi vergognavo troppo...
mi limitavo a guardarti, mentre fumavi,
mentre ridevi, mentre ti incazzavi!
sempre a debita distanza per non rompere l’incantesimo
invece una notte quasi per caso
ci siamo trovati soli sul balcone dell’hotel
sei entrata nella mia testa in punta di piedi
e innamorarsi di te è stato come addormentarsi e poi...
guardavi il cielo e hai visto cadere una stella
mi hai guardato e mi hai detto esprimi un desiderio
e forse abbiamo desiderato la stessa cosa
perchè il mio si avverato la sera stessa
mi hai fermato e mi hai detto vuoi venire da me?

Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene


io ero talmente felice che ho sfoderato un sorriso idiota
(mamma non riesco a credere)
ci siamo stesi sul letto e no non riuscivamo a smettere di ridere
(mamma non riesco a credere)
col cuore in gola e le guance in fiamme
tu mi hai guardato e mi hai detto…
(mamma non riesco a ceredere)
ma perchè secondo te noi siamo qua?
perchè noi siamo qua? perchè noi siamo qua?!

io risposi che non lo sapevo,
allora tu mi dicesti che credevi nel destino,
mi hai preso la mano e mi hai baciato così senza pietà…

Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene
Mamma non riesco a credere che tu mi voglia bene

IL FANTASMA DEL SABATA SERA

Mi mangio una pizza
sul divano in mutande
mentre mi guardo un cartone
un cartone animato

più animato di me che
mi fa male un ginocchio
non mi fa chiudere occhio no
non mi fa chiudere occhio

sono l’unico sveglio
in questa casa di zombie
dove si aggira nell’ombra
il fantasma del sabato sera

Io che non ho viaggiato mai
Abbastanza per pentirmi
Sarai tu a rapirmi
Con gli artigli
Del sabato sera
E al volante di una ford
Vecchio tipo cabriolet
Sarai tu a salvarmi
Dagli ingorghi
Del sabato sera

è una notte in Italia
e il mio futuro che dorme
ma queste sono le notti
che non muoiono mai
per qualcosa di giusto,
non aspettare nessuno
non posso fare di meglio
che sparire nel sabato sera

Io che non ho viaggiato mai
Abbastanza per pentirmi
Sarai tu a rapirmi
Con gli artigli
Del sabato sera
E al volante di una ford
Vecchio tipo cabriolet
Sarai tu a salvarmi
Dagli ingorghi
Del sabato sera

non ci stiamo sbagliando
stiamo solo cercando
stiamo solo arrivando...

Io che non ho viaggiato mai
Abbastanza per pentirmi
Sarai tu a rapirmi
Con gli artigli
Del sabato sera
E al volante di una ford
Vecchio tipo cabriolet
Sarai tu a salvarmi
Dagli ingorghi
Del sabato sera

CAPODANNO

Era un capodanno come tanti
amici e musica
tanti sorrisi, ma anche tanti dubbi di ragazzi
feriti da un mondo troppo serio
ma eravamo tutti insieme e per una sera,
contava solo questo
fu li fra quei sorrisi e quelle battute
che la conobbi per la prima volta
era la ragazza di uno di quelli che di lì a poco
sarebbe diventato un mio grande amico
prima di parlare con lei l’ho osservata tanto,
ballava da sola
Giovanni aveva messo Boombastic
e lei non faceva altro che girare su se stessa
con gli occhi chiusi e le braccia in alto
per almeno mezz’ora siamo stati soli in quella stanza
non credo sia vero ma,
mi è sempre piaciuto pensare
che lo stesse facendo per me...

Ma era evidente che tutti e due,
avevamo qualcosa da dirci
aveva i capelli corti di un biondo che era finto
indossava un vestito blu notte
che le scopriva la schiena
delle calze a rete e
un paio di dottor marten’s neri col tacco

Aveva lo sguardo innocente e dolce di una bimba
ma si muoveva come una donna
capii subito di essere, innamorato di lei
completamente cotto
fu come incontrare il proprio destino,
e non sapere che dire ma invece inaspettatamente
fu lei a parlare
si sedette accanto a me, e mi chiese chi fossi
io le risposi, visibilmente imbarazzato,
che ero amico di Tommaso arrossii
del resto confesso che il rispetto che nutro per le donne
è pari al timore che ho per loro
poi, piano piano mi sono sciolto...
fra che lei era una gran chiacchierona,
ed un paio di canne,
abbiamo cominciato a parlare di qualsiasi cosa,
della scuola, di musica, della nostra vita...

Ma era evidente che tutti e due avevamo
qualcosa da nascondere
le serata passava liscia come l’olio,
nonostante le ore se ne andassero come nuvole
in un giorno di vento bastardo
non riuscivamo a stancarci l’uno dell’altro
a un certo punto mi disse se mi andava di bere un po'
io in quel periodo non bevevo affatto,
ma credo che se quella sera mi avesse chiesto,
di mettermi nudo a quattro zampe
e di leccare il pavimento
non ci avrei pensato due volte...
perciò l’ho seguita in cucina
ci siamo fatti un paio di whisky e cola,
forse qualcosa di più,
e fu lì che capii che quando si trattava di bere
poteva battere chiunque

Ma era evidente che tutti e due
avevamo qualcuno da tradire
me la ricordo seduta sul letto,
sul letto con la schiena appoggiata alla parete
ero sdraiato la testa sulle gambe, ricordo,
potevo sentire il suo odore,
mi accarezzava i capelli e mi parlava,
come si parla a un bambino da addormentare;

Ma era evidente che tutti e due,
avevamo qualcosa da nascondere
mi diceva: sei bravo Lore, sei bello, ti voglio bene...
ti voglio bene...
e sopraffatto da un calore e una felicità,
che non sapevo esistesse..
mi addormentai così e quella rimarrà,
certamente la notte più bella della mia vita.

STAVO APPARECCHIANDO

il mio cuore è un sacco vuoto
gli occhi fermi sulla strada
Oh ti prego uccidimi...
labbra arse al sole ormai
in questo deserto di speranze
Oh ti prego uccidimi ancora!
Ancora...
Tu sei dentro me
Tu sei dentro me
a lume di luna fino al delirio
conto le stelle delle mie ferite
oh ti prego uccidimi ancora, ancora
passeri umili fiori di neve
echi e fantasmi di sospiri e di sguardi
Oh ti prego uccidimi ancora
Tu sei dentro me
Tu sei dentro me
Tu sei dentro me
Tu sei dentro me

FULMINE

Una donna troppo bella
un viaggio troppo lungo
un respiro troppo forte
un sorriso troppo grande
una musica che non so suonare
ed io la sento dentro
che si muove e cresce
perché qualcosa è cambiato,
lei è con me
e il tuo saluto porta
un profumo lontano
che nei miei occhi
accende luci di primavere

Felicità è un respiro profondo
Violento battito di un’ora con te
Felicità lieve pioggia d’aprile
Fulmine a ciel sereno

Fiumi di tenerezza
son passati fra le nostre braccia
parole indecifrabili
han gridato in silenzio
le nostre labbra
e una carezza sul viso
ed un bacio sul collo
hanno risolto oggi misteri
e con catene d’amore
ti ho trascinato per terra
giù per la verde collina
della mia follia

Felicità è un respiro profondo
Violento battito di un’ora con te
Felicità lieve pioggia d’aprile
Fulmine a ciel sereno

Dalla porta della mia prigione
oggi è entrata la libertà
e il tetto di questa mia cella
è azzurro soltanto per noi

Felicità è un respiro profondo
Violento battito di un’ora con te
Felicità lieve pioggia d’aprile
Fulmine a ciel sereno

Felicità...

KAKTUS

Io non so non so più niente 
dei miei sogni e dei miei amori 
io non so non so più niente 
dei tuoi sogni dei tuoi amori
ti darò per quattro baci 
i miei dischi dei nirvana
e se per te non è
e se per te non è
non è abbastanza
prendi i miei Lego di Star Wars...

Affogato tra i colori delle bancarelle
l’ho trovato ! l’ho trovato !
Un profumo da lontano scuro sbriciolato
Nel mio naso mi ha cambiato
Appeso ai tuoi vestiti ha preso le tue gambe
Ed è scappato se n’è andato
Non ci vado più al mercato non ci vado più
é vietato è vietato 

ti piacciono le rane
ti piace disegnare
ho un dinosauro e un aeroplano
navigherai fra i miei ricordi
tutti ricordi Made in China
In mezzo ai Faraoni sarai la mia regina
io sono Kurt Cobain e tu sei Courtney Love
e se per te non è
e se per te non è
non è abbastanza
prendi i miei Lego di Star Wars...

Affogato tra i colori delle bancarelle
L’ho trovato ! l’ho trovato !
Un profumo da lontano scuro sbriciolato
Nel mio naso si è infilato
Appeso ai tuoi vestiti ha preso le tue gambe
Ed è scappato se n’è andato
Non ci vado più al mercato non ci vado più
é vietato è vietato 

Io non so non so più niente 
dei tuoi sogni dei tuoi amori
e se per te non è
e se per te non è
non è abbastanza
prendi i miei Lego di Star Wars

Affogato tra i colori delle bancarelle
L’ho trovato ! l’ho trovato !
Un profumo da lontano scuro sbriciolato
Nel mio naso mi ha cambiato
Appeso ai tuoi vestiti ha preso le tue gambe
Ed è scappato se n’è andato
Non ci vado più al mercato non ci vado più
é vietato è vietato 

TREGUA

quella notte calda e senza vento
piena di così numerose stelle
che i miei occhi si perdono in quelle

priva di spazio e di tempo
e lei è là che dorme
mentre l’intero universo tace

Notte dolce istante di tregua
Io ti ringrazierò
Farò gridare il mio cuore
E con te scomparirò

è lei il mio amore
il mio eden il mio oblio
è lei il mio amore
ed io alla vita dico addio
lei non mi ama perciò
notte spegni le stelle
incarta la tua luna
perché niente servirà più a niente


Notte dolce istante di tregua
Io ti ringrazierò
Farò gridare il mio cuore
E con te scomparirò

le ho dato tutto ciò che ho
ma con te notte me ne andrò
nascondi il mio viso che vuoi che sia
avanti notte portami via

Notte dolce istante di tregua
Io ti ringrazierò
Farò gridare il mio cuore
E con te scomparirò

GUGOL

Mi presento ad ogni festa
e ad ogni festa cerco un una come te,
che sappia divertirsi anche quando è sola
E rompere con me le ali di piombo
della mia curiosità
Per conoscere e rincorrere il giorno nuovo
Mi presento ad ogni festa
e ad ogni festa cerco un una come te
con lo sguardo nel presente, nel presente perché
perché adesso io ci sono, e sono qui per te
mi si è rotto il finestrino ma ho le gomme nuove

Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile
Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile

Per tutta la notte fino all’alba
sono prigioniero di un peluche
che mi strozza poi mi picchia
e non la smette mai
di rilegger tutto quello che mi hai scritto
sulla mia maturità
l’illusione di incontrarti mi fa solo male

Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile
Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile

sono da solo sulla statale
guardo la pioggia che viene giù
mentre mi aggiusto un po’ lo schienale
penso alla pietà della mia età
andata a male
a tutto questo schifo d’amore
a tutto quello che mi hai fatto tu
erano mesi poco maturi
troppi incidenti e fatalità
tu mi guardavi con quella voglia
di sfiorare lì e poi di là non si può dire
per un pochino ho resistito
poi mi hai corrotto in quel 22 febbraio
era una cosa molto amorale
tutto in silenzio e complicità
mi sorridevi e sospiravi
ed io ho perso la capacità di non amare

...Al diavolo questo stupido cuore!

Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile
Ma tutto quello che è possibile
l’amore lo rende irraggiungibile
l’amore lo rende irraggiungibile

PERCHE SONO RIMASTO DA SOLO

io non ci dovevo mica essere
ma sono qui
In collo a due giganti, uno con la barba,
e l’altro con i tacchi
finalmente in piedi
alla conquista del giardino
Insieme alle formiche e a una gallina
comincia il mio cammino
E poi di colpo arriva lui il grembiule
tra le grida che diventano i miei amici
Tra i banchi e i pennarelli colorati
che diventano i miei amici
La piscina, le ciabatte e gli occhialini
che diventano i miei amici
E quelle che sembravan sigarette
che diventavano i miei amici

E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo

E tutte le promesse pugnalate
che diventano i miei amici
E quelli che credevo i miei nemici
che diventano i miei amici
Le paure di non essere all’altezza
che diventano i miei amici
Con tutte quelle inutili cazzate
di una sera dove cresco coi miei amici
che diventano i miei amici...


E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo
E perché sono rimasto da solo

Il tuo sguardo che si lancia nel vuoto
Farà crescere qualcosa di nuovo
e non avere più paura di niente
È l’intuizione che regala un lavoro
È il mio primo compleanno da uomo
E il richiamo di un amore perduto
Io per te sono rimasto da solo
Ma un abbraccio può salvarci dal vuoto

Io si che lo so, su cosa scommettere
Conosco tutti i trucchi
per farla franca e per avere ragione...

Prodotto da Pio Stefanini

Arrangiato da Zic e Pio eccetto Traccia 02 (arrangiato da MIKExDEFUNTO, Zic & Pio) e Traccia 04 (Riccardo Onori, Zic & Pio)

Registrato e Mixato da Pio al Music Valley Studio di BorgoSan Lorenzo (FI)

Masterizzato da Tommy Bianchi al WhiteSound MasteringStudio (FI)

CORI: ZIC

CHITARRE: Zic, Riccardo Onori (traccia 04) e FrancescoSighieri (traccia 10)

BASSO: Zic

SYNTH e TASTIERE: Zic & Pio

BATTERIA: Zic & Pio

PROGRAMMAZIONI: Pio e MIKExDEFUNTO (traccia 02, traccia 06)

FLAUTO TRAVERSO: DarioCecchini (Traccia 10)

VIOLINO: Roberta Malavolti (Traccia 10)

Videoclip "Ti ho cercato " : Frabrizio Cestari,"

Videoclip "Capodanno", Gilles Villeneuve", "Stavo Apparecchiando", Il Fantasma del sabato sera": Pio

Photo by ElenaSassoli / Outfit by A.ModaSpa per Everlast / Grafica Daniela Boccadoro

Live Band : Marco Cali Drum - Lorenzo "The Shock" Consigli Bass

Ufficio Stampa e Promo Radio :  Giovanni Germanelli

Label : Platinum Studio - Distribuzione Sony Music

Edizioni : Music Valley Records

Ringrazio la mia famiglia per aver sempre creduto in me, ringrazio Pio, Virginia,Cesare, Ettore, Brando e Dolores, per aver capito chi sono e per avermi accolto nella loro vita come un figlio, ringrazio la mia band (MarcoCalì e LorenzoConsigli), ringrazio tutti i miei amici Simone Bussotti, Rahma Kouki, Giovanni Ferraro, Irene Farsetti, Andrea Bond, il Mappa, il Maestro AndreaSardi, Telonio, ma anche i miei nemici perché è solo grazie a loro se ho qualcosa da raccontare, ringrazio chi mi ha amato, chi mi ha odiato. Infine ringrazio tutti coloro che hanno preso parte o che si sono affezionati a questo progetto, Maria De Filippi, RobertoSalvadori, DiegoCalvetti, FrancescoSighieri,Steve Luchi, Riccardo Onori, Dolcenera, Francesco Fuligni, MIKExDEFUNTO,Canemorto,Simone Giuliani, Paolo Macagnino,Sid Parrotta,LapoConsortini, il maestro Pino Perris,Stefano De Donato, Tommy Piattoli e Roberto Bazzo. Ringrazio infine chi leggerà queste parole, perché tutto questo è grazie a voi.